il giaguaro, montezemolo, le luci e il geniale intellettuale-capo

4 12 2010

Vorrei scrivere di Peter Hook e Laure Anderson, ma in realtà volevo scrivere anche di questo.
Stamattina ricevo una telefonata nellla quale mi si dice che sono ritratto nientemeno che su Dagopsia. Con Paolo B.

Eccomi.

E sticazzi.
Quindi sono costretto ad anticipare l’argomento meno importante per spiegare ai miei due lettori come mai.

Riporto quello che ho scritto du Facebook, aggiungendoci alcuni particolari.
Infatti mi è stato subito detto “ah, ma allora sei amico del Giaguaro!”
Ho risposto così.

Sono amicissimo del giaguaro e anche del fratello del giaguaro. E’ per questo che negli anni mi riducono sempre il contratto: è un depistaggio.
Tutte le cose che scrivo su Facebook (e sul blog) sono false, non le ho mai pensate. Perché, ci avevate creduto?
Io partecipo sempre a serate mondane del genere e sono sempre in compagnia del Giaguaro o di personalità della famiglia del Giaguaro, cosa credevate?
Me ne sono andato da Mediaset anni fa ma anche quello era solo un depistaggio per spiarvi meglio, maledetti comunisti!
Ovvio, no?
Si trattava di un serata di beneficenza che i miei superiori hanno deciso di riprendere, mandandomici come regista con Monica M. inviata.
Era pieno di paparazzi isterici e c’era anche il finto Montezemolo di Striscia la Notizia.
Striscia la Notizia, la nota testata intellettuale diretta dall’intellettuale-capo Antono Ricci, uno pagato per far credere che a Mediaset possa lavorare anche qualcuno che dissente, e, diciamo (come si è sempre dichiarato) di sinistra… E’ ovvio che un intellettuale-capo voglia mandare un cretino travestito da Montezemolo a una serata di beneficenza per racccogliere fondi a favore di bambini colpiti dalla nascita da una terribile malattia, no?
Tra l’altro, il geniale falso Montezemolo (mi dicono chiamarsi Ballantini o simile) ha provato ad avvicinare per una gag la nostra conduttrice che gli ha detto “Oh, buonasera Valentino!”
Lui piccato ha risposto solo “Sono Montezemolo”. Poi è completamete sparito dalla circolazione. Chissà se l’intellettuale-capo di Striscia la Notizia l’ha poi mandato in onda.
Ho cercato di evitare di essere inquadrato ma era impossibile. C’erano almeno venti fotografi arrabbiati che spuntavano dappertutto. Senza contare le telecamere. Chissà come mai questo evento suscitava tanta attenzione mediatica…
Ve lo state chiedendo?
Io no.
Doveva essere una serata di beneficenza, e lo è stata, spero, ma l’aspetto gossipparo è stato evidente da subito…
Cosa cazzo c’entra infatti Dagospia con i poveri bambini-farfalla? Nel servizio poi ho usato delle immagini agghiaccianti, e non erano nemmeno le più forti…
Fatevi un’idea scorrendo questo blog.
il Giuaguaro, con la scusa di chiedere se dovevamo intervistarlo (cosa che non era, e suppongo lui lo sapesse benissimo) ha puntato l’anello della conduttrice e l’ha fatto scomparire e ricomparire, con battute raffinate (infatti Dagospia ha classificato la foto nella categoria “cafonal”) tipo “te lo restituisco se mi dai un bacio”.
Io mi son fatto l’idea che non puntasse proprio all’anello. Lavorate d immaginazione…
Nulla di fatto, ovviamente.
Mi sono ritrovato in un vero e proprio fortino di Mediaset, con tanto di loghi pubblitalia (lo scrivo minuscolo intenzionalmente) dappertutto.
Infatti dopo aver notato che l’illuminazione sul palco faceva schifo (ombre sulle facce degli attori) il mio assistente operatore ha dichiarato “sono luci Mediaset”.
Per chi fa il nostro mestiere la differenza tra luci Mediaset e luci Rai è evidente, non so per il pubblico.
In questo modo almeno una differenza tra Rai e Mediaset rimane.
Comunque anche l’audio era assolutamente all’altezza delle luci.
Per non smentire la tradizione di serietà della premiata ditta.
E poi quando vi incontro personalmente magari vi racconto altro…
Per ora basta.
Amen.

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2 responses

4 12 2010
francesco

secondo me – anche conoscendoti solo per quel che scrivi qui – non devi mica giustificarti (e per fortuna almeno una differenza tra Rai e Mediaset rimane) 🙂

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4 12 2010
williamnessuno

Infatti, non intendevo giustificarmi. Quel che volevo fare era evitare che qualcuno vedesse la foto per caso e poi dicesse “ma guarda quello: parla parla e poi…”.

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