buon 2011…

31 12 2010

Quel che resta di quest’anno è quel che mi ha scritto una vecchia (per modo di dire) ma simpatica collega con la quale avevo lavorato a Mediaset, che naturalmente a differenza di me ha avuto successo e guadagna un sacco di soldi.
“Tu vieni da una famiglia modesta, non hai appoggi: nella tua vita hai fatto già fin troppo.”
Ecco. Niente libri pubblicati, contratti mai in ascesa costante ma alti e bassi come una foglia nel vento, favorita o sfavorita dalle correnti ascensionali nelle quali si imbatte per caso.
E devo anche essere contento, naturalmente.
Mio padre era un impiegato delle poste, non uno dei più ricchi professionisti della cittadina di provincia nella quale sono nato.
Non ho avuto parenti nè diretti ne acquisiti che mi potessero indirizzare.
Effettivamente se ci ripenso mi pare evidente che quando hai 50 conoscenze importanti non è lo stesso di quando ne hai due o tre che ti sono capitate per caso nel corso della tua vita lavorativa; due o tre non fanno rete.
Se quelle poche vengono a mancare, sei nel vuoto.
La mia vita, in qualche modo, affidata alle stesse correnti ascensionali casuali della foglia.
O a quelle che ti sbattono al suolo.
Buon 2011.
E che le correnti ascensionali casuali ci siano favorevoli.

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3 responses

31 12 2010
tiptop

sorrido.
Sono entrata in banca quasi per diritto, all’epoca si usava per i figli di dipendenti, poco dopo il pensionamento di mio padre. Mio padre era figlio di banchiere, idem mia madre, ma i nonni non c’erano più da un pezzo. Io, pur apprezzata (in quanto mulo) son diventata “quadro” (un tondo, dico io) per contratto, con quasi trent’anni di lavoro alle spalle. Sai chi aveva come direttore generale mio padre, ed io i primi tempi di lavoro? Il figlio dell’autista di uno dei due nonni. La sua segretaria diceva che da quanto e come lavoravo, avrei meritato due stipendi (mai visti, però)
Non so, secondo me dipende anche dalle foglie incoraggiare le correnti ascensionali, io muoio piuttosto che chiedere un favoritismo mentre c’è chi lo considera naturale, quasi un diritto.
I miei figli, purtroppo, sono come me.

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31 12 2010
williamnessuno

Il sistema dei media è molto diverso da una banca.
Non è questione di quanto o come lavori. Vedi gente molto meno capace di te che fa carriera all’improvviso, adesso soprattutto per appoggi politici. E tu sei sempre lì.
Anzi, vai indietro, perché gli appogi in tempi di crisi servno anche solo per mantenere quello che avevi e invece a te possono portare via facilmente perché nessuno protesterebbe. Quindi chi ha appoggi almeno mantiene, tu vai indietro.
Non ne faccio un discorso di gusto o sbagliato. Un discorso oggettivo.
Nel mio ruolo incoraggiare la corrente sarebbe stato, per esempio, fare la campagna elettorale per Alemanno o cose del genere. Al tempo di Mediaset, firmare almeno la petizione a favore di Rete4, invece io pensando che l’antitrust fosse un concetto alto e condivisibile, come avevo studiato alla facoltà di Economio e Commercio di Torino, non ho firmato.
Cose alle quali io non m sono prestato: idealmente lodevolissimo, praticamente decisivo.
Ala ia età non posso nè forse vorrei cambiare, comunque un bilancio oggettivo fa fatto.

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6 01 2011
Nadia Terranova

Ciao William. Per un 2011 pieno di correnti ascensionali.

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