civiltà del pedale

2 10 2012

Ieri Repubblica faceva notare che ormai in Italia in tempi recenti si sono vendute più biciclette che automobili. Il che in teoria sarebbe un bene. Se non fosse per il fatto che la cività del pedale è quasi scomparsa. Quando ero bambino in Alessandria (città di pianura) praticamente tutto giravano in bici e si sapeva anche come comportarsi sulle strade.

Il fatto è che attualmente, almeno a Roma, chi ha una bicicletta si sente autorizzato a sfreccare sui marciapiedi a tutta velocità, e te lo trovi all’improvviso quasi addosso;  semmai anche ad attraversare il semaforo sulle strisce tra le decine di pedoni senza nemmeno scendere, rischiando in continuazione di travolgere qualcuno.

Ho come la sensazione che queste cose abbiano a che fare più con la maleducazione generale che caretterizza il nosto paese  che con una rinascente “civiltà del pedale”.

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2 responses

7 01 2013
Roberto

Sono perfettamente d’accordo con te, caro Beppe!
E vorrei rassicurarti, non solo a Roma ma anche nella cara vecchia Alessandria tali comportamenti sono ormai la regola… e dimentichi quelli che pedalano sistematicamente in senso inverso di marcia – anche con famigliola al seguito – e se ti capita di incrociarli in auto ti guardano pure torvi perchè stai intralciando il percorso!
Purtroppo è un segno del decadimento morale ed etico che pervade questo paese da un pò e che purtroppo credo sia destinato a lasciare scorie ancora per lungo tempo.
Chissà dove ha inizio il disastro, io un’ideuzza ce l’avrei (hai presente un tipo bassetto con i capelli disegnati?).
ciao
Roberto Cellerino (5^ E)

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11 01 2013
williamnessuno

Carissimo Roberto! Leggo solo ora il commento perché sono stato via (in Alessandria, haha!) e non mi sono praticamemte connesso, a parte alcuni passaggi su FB. Da iPad non si accede bene a wordpress…
Purtroppo sono assolutamente d’accordo sia sulla causa (il vecchio Capelli Disegnati) che sulla difficoltà di “uscire” da certe distorsioni comportamentali in tempi brevi. Ti ricordi Corrado Guzzanti e “La Casa delle Libertà”?
“Facciamo un po’ come cazzo ci pare.”
Ben ritrovato! Un carissimo saluto, Beppe.

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