cypraecassis rufa

18 02 2015

Il sogno questa volta si svolge su una spiaggia sabbiosa ma tipo oceanico- normandia, perché la zona verso terra è irregolare e cespugliosa.
Ci sono due tizi vestiti di bianco, lui è la fotocopia di Orfini del PD, lei è una tizia piccoletta paffutella e coi capelli a caschetto scuri. So che sono una coppia.
Entrambi sono vestiti di bianco, tipo lino, garza.
Siamo in parecchi in riva al mare, (1) a un certo punto lei annuncia a lui -e allo stesso tempo lo racconta a tutti- di avere un tumore.  (2)
Tutti affranti.
A quel punto io dico mestamente qualcosa tipo “però adesso andiamo”.
I due si avviano come per risalire la spiaggia e io li seguo.
Quasi subito sento che gli altri rumoreggiano, e mi rendo conto che i due hanno bisogno di stare da soli.
Quindi cambio direzione e vado verso gli altri, ma prima di voltarmi vedo la cosa più strana di tutto il sogno.
C’è una specie di scultura di sabbia di  almeno due metri  messa inclinata che incastona numerose conchiglie Cypraecassis Rufa (3) e la sabbia nel suo complesso forma propio una conchiglia gigante dello stesso tipo. Ho la sensazione che ci siano altre sculture di sabbia identiche più avanti, ma appunto sto tornando indietro.
Sento uno degli altri tizi sulla spiaggia che dice -coglione!- al mio indirizzo e io immagino sia perché non ho capito subito che dovevo lasciare sola la sfortunata coppia.

(1) Sono quasi sicuro che la cosa della spiaggia abbia a che fare con gli sgozzamenti recenti degli egiziani copti a opera di quei folli che non nomino.

(2) L’immagine della coppia con lei malata di tumore invece molto probabilmente ha a che fare con la biografia di Philip K. Dick,  con la parte che stavo leggendo proprio ieri sera su una delle ultime compagne dello scrittore: malata di tumore, tra l’altro descritta fisicamente esattamente come la donna del sogno.

(3) Da ragazzino sono stato collezionista di conchiglie, di molte conoscevo i nomi scientifici che apprendevo sui libri appositamente comprati: non è stato difficile, frugando nella memoria, ricordare il nome di quella specie. Prima mi veniva in mente “Spondylus Barbatus” ma poi il nome giusto è riemerso. Ho cercato si google immagini, e così era. Magari se invece mi chiedete cosa ho mangiato ieri a pranzo non riesco a ricordare…

Annunci

Azioni

Information

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: