Preveggenza

1 03 2017

Ormai ho una certa età, e più vado avanti con gli anni più mi domando come avessi fatto, da ragazzo, poco più che sedicenne, a preconizzare il segno che sarebbe stato tra i più forti della mia vita in uno dei miei primi tentativi di racconto.
S’intitolava “Storia di un Inconcludente” ed era incentrato su un personaggio che non finiva mai le cose che iniziava, le lasciava in sospeso, le riprendeva, le rimaneggiava ma chiuderle, MAI.
Ecco, è il mio ritratto.
All’epoca, del tutto inconsapevole.
Oggi penso che lì dietro si nasconda una paura della FINE tout court, non c’è bisogno che cerchi di analizzarne ulteriormente il significato, no?

Annunci




annunci

20 04 2016

“… E alle ore venticinque e quaranta seguirà il TG nella lingua dei sogni…”





lumare le pupe

6 02 2016

Frequentare i musei d’arte e le gallerie non solo arricchisce lo spirito e la cultura, ma consente anche di lumare la quantità di pupe che si aggirano per le sale.
cgkjiqpwgaaohe2





antientropie: cosa sono

1 04 2015

Nel 1987 mi sono accorto in modo autonomo (senza conoscere il percorso di altre teorie e pratiche artistche che professavano gli stessi concetti) che i nuovi media fornivano materiale a bizzeffe per nuove pratiche artistiche. In quel periodo apppunto, col supporto di una serie di amici e artisti, iniziai a parlare di “antientropia”. Il concetto era semplice: prendere materiale dai media di massa (pensavo soprattutto alla televisione, che allora era dominante), trasformarlo, parcellizzarlo, elaborarlo e renderlo QUALCOSA di diverso, di altro. Dettagli fotografati dallo schermo televisivo diventavano astrazioni coloratissime o figure umane misteriose che però riuscivano dal mio punto di vista a cogliere aspetti salienti dei soggetti.

Antientropical portrait of Miss Siouxsie Sioux, 1987

Antientropical portrait of Miss Siouxsie Sioux, 1987

Antientropical operation on TV advertisement, 1987

Antientropical operation on TV advertisement, 1987

In seguito ho continuato ad applicare le teorie antientopiche compiendo operazioni sul web, sia lavorando su immagini che, successivamente, sui testi.

Antientropical operation on web page,  December 14, 2013

Antientropical operation on web page, December 14, 2013

Così nascono anche le “antientropie” testuali, che altro non sono che cut-up (1) attualmente tratti soprattuto da Facebook, ma anche dai siti web linkati da utenti miei amici. Il procedimento è semplice ma non troppo. Prendo una frase o una parte di frase che mi colpisce, spesso stravagante già di per sé e da quella parto a costruire uno sgangherato discorsetto con altri pezzetti di altre frasi. Ma il discorsetto non può essere troppo sgangherato: non pratico né voglio praticare in questo caso il paroliberismo. E’ molto più divertente creare uno pseudosenso -delirante o demenziale che sia, a seconda del risultato finale. Quindi, frammento dopo frammento, le antientropie/cut-up assumono non tanto un senso ma un mood, un significato a volte un po’ ambiguo, altre divertente.

(1) http://it.wikipedia.org/wiki/Cut-up

Manifesto Antientropical League, 1988





segno dei tempi

28 10 2014

Futurismo senza Arte (né parte).





il ritorno della Torre di Asian

15 08 2014

In seguto ad un esperimento televisivo che ho il piacere di portare avanti con Marina Bellini (Mexi Lane, presente in  Second Life con costanza, a differenza di molti di noi), la Torre di Asian, un mito fondativo della Second Life Italiana torna a vivere, ad essere presente su SL, in una ulteriore versione.
In precedenza ce ne sono state almeno altre tre.

La Torre di Asian, progettata da Asian Lednev AKA l’arrchitetto Fabio Fornasari, è una torre, appunto: ma, volendo, è anche una colonna di luce e di trame grafiche che si estende a bucare il cielo delle SIM nelle quali è localizzata.

Adesso è di nuovo visitabile presso il MIC-Imagin@rium.

La Torre di Asian si caratterizza soprattutto, oltre ad essere stato un manufatto originale senza precedenti, per aver stimolato la creatività di un gruppo di scrittura di Avatar (unitosi attorno a Lorenza Colicigno, Azzurra Collas, coordinatrice) che ha prodotto una narrazione originale e unica nel suo genere: il romanzo collettivo “La Torre di Asian”. Questo romanzo ad un certo punto ha preso anche la forma fissata nel tempo dello “stato dell’arte” in un pregiato volume a tiratura limitata, inclusivo di immagini, poster, CD musicale per la colonna sonora di Paolo Ferrario.

Successivamente, come William Nessuno, ho contribuito ad arricchire la mitologia attorno alla torre con il mio romanzo breve di taglio fantastico/giallistico “Turris Asian”: protagonista sempre il mio personaggio Lorenzo MacEwan, il “netective”.

La Torre resterà presente per un breve periodo, quindi chi volesse ammirarla è invitato a non perdere tempo.

Questo lo SLURL:

Torre di Asian al MIC

Qui il libro del Romanzo Collettivo:

La Torre di Asian – Il Libro

Il mio “Turris Asian” presso l’Editore:

Turris Asian – Avanguardia 21

Presso IBS:

Turris Asian – IBS

Articolo su Ibridamenti:

romanzo collettivivo tra reale e SL

Articolo di Sonia Lombardo:
Il Romanzo Collettivo è su Second Life

Gli autori del Romanzo Collettivo:
Azzurra Collas, Susy Decosta, Sunrise Jefferson, Atmaxenia Ghia, Asian Lednev, Margye Ryba, Piega Tuquqiri, Aldous Writer, MacEwan Writer (William Nessuno).





adesso ho un logo

20 09 2012

Disegnato da Andrea Bigiarini,

http://www.marcovalerio.it/portfolio/andrea-bigiarini/

http://www.flickr.com/people/andreabja/

http://www.linkedin.com/pub/andrea-bigiarini/7/634/4b5

 








%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: