cose che vanno dritte

22 07 2017

Sono stato fortunato quest’anno a girare molti servizi per “il Caffè di Rai Uno”.

Cose che ogni volta mi offrono spunti di riflessione e mi arricchiscono culturalmente.

Dopo gli ultimi due servizi ho trovato anche la necessità e la convinzione per riprendere la scrittura. (Peccato che manchi il tempo, poi: ma non si può avere tutto, hehehe).

Di questo devo ringraziare Andrea di Consoli, Barbara Tomasino e Desy D’addario per avermi richiesto e la produzione per avermi consentito di farlo.





tanto di cappello

16 06 2017

Trovo la nuova pubblicità della Kinder Brioss di una rara poesia e di un raro garbo. Senza alcuna retorica riesce a commuovere.

Certo, il fine  è sempre quello di vendere un prodotto. 

La consapevolezza di questo comunque non abbassa l’impatto emotivo che, per tante ragioni, ha su di me.

https://youtu.be/9aXjDsBNrmk





nonsense

15 06 2017

L’operazione che stanno mettendo in piedi Bersani e i suoi alleandosi  con Pisapia non ha alcun senso.





non mi allineo

30 05 2017

In questi giorni va molto di moda prendere le difese di Flavio Insinna.

La motivazione “perché quelli di striscia sono degli sciacalli” la condivido.

La motivazione che lui sarebbe sempre una persona così carina ed educata, non so. 

Perché non lo conosco.

Dico solo che facendo questo mestiere televisivo (regista e autore) ho conosciuto persone adorate dal pubblico perché  “così simpatiche” che coi collaboratori erano delle iene, sgarbate e aggressive. Potrei fare dei nomi ma non li faccio. 

Non insinuo che sia anche il caso di Insinna, ho già detto che non lo conosco.

Molti sono convinti che la sua sfuriata anche volgare nei confronti di alcuni concorrenti  e chi li avrebbe scelti sia stata un caso estremo, una faccenda una tantum. Io non mi sento di esserne certo.

E penso che se qualcuno ha registrato una situazione simile potrebbe esserci essere stato un motivo.

Che Ricci e i suoi siano dei pirati poi è un altro discorso. L’ho sempre saputo. Sperimentato sulla mia pelle.





caro George

3 05 2017

I miei colleghi non fanno una piega quando dicono con sicurezza e leggerezza, come nulla fosse, che “l’audit” delll’azienda per la quale lavoriamo controlli i nostri scambi di email.

Io invece sono scandalizzato.





preoccupante… forse

16 04 2017

Negli ultimi mesi faccio solo foto e penso solo alla fotografia e alle macchine fotografiche che vorrei.

Molto, ma molto più che alla scrittura.


Sarà una cosa grave?





burocratizzazione indesiderata

31 03 2017

Mi sono reso conto che essere tecnologico mi divertiva una decina di anni fa, quando c’era anche la possibilità di essere contemporameamente creativi: scrivere testi, elaborare immagini, creare pubblicazioni, riflettere su quel che stava accadendo.
Adesso se essere tecnologico significa burocratizzarsi ancor più l’esistenza, essere invaso da Whatsapp della qualunque e saper salvare un  biglietto di viaggio nel wallet diciamo che la cosa mi affascina molto meno. Continuo a coltivare solo il lato creativo.
Amen.








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