vulnus

7 04 2018

Il mio problema principale è che sono troppo empatico.
E con l’età non faccio che peggiorare.
Stamattina sono andato a fare l’ennesimo controllo, stavolta un ecocolordoppler per un ematoma comparso improvvisamente sul popaccio (poi si è rivelato essere solo un livido innocuo che non so come mi sia procurato).
Arrivo, vado all’accoglienza, la signorina Tiziana mi dice di attendere qualche minuto perché il dottore sta parcheggiando. In sottofondo un bambino più che piangere ulula. Fortissimo.
Mi dà molto fastidio. Molto.
Mi accomodo in sala d’attesa e il bambino urla sempre più, attorno a lui ci sono, oltre alla madre, un infermiere e un’infermiera molto carina, entrambi giovanissimi, che cercano di calmarlo. Si aggiunge un signore, in attesa pure lui, che cerca di distrarlo suonando un kazoo. Faccio tutti i soliti pensieri, i bambini viziati, maleducati, ribelli eccetera. Poi penso che probabilmente alla sua età anche io mi sono trovato in situazioni analoghe in laboratori di analisi (no, noi si andava all’Ospedaletto, l’Ospedale Infantile di Alessandria, che funzionava benissimo: fino a 12 anni sono stato cliente fisso, col Professor Gamalero che mi seguiva: ero molto cagionevole).
Beh io non ero un bambino lamentoso, ero serio serio e paziente, avevo paura ma mantenevo la calma, estriormente. Sicuramente frignavo, ci mancherebbe. Ho cominciato a vedere il bambino ululante con occhio diverso, mentre madre, infermiera e infermiere lo conducevano per quanto possibile con le buone verso la “Sala Prelievo Due”.
Il mio medico nel fratttempo arrivava, per fortuna, e mi invitava a seguirlo con un gesto amichevole e sarcastico alla Fonzie. Per fortuna, perché io avevo già gli occhi pieni di lacrime.

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magnethic poem – 20

25 03 2018

 

 

dogma”

polar-lights permeated
screen
glazed nexus
spreads
anyhow explanations

“dogma”

schermo
saturo di aurora boreale
nesso sotto vetro
propaga
spiegazioni ad ogni costo





metamorfosi imprevite

22 03 2018

Sto passando dallo status di giovane di belle speranze, che apprendeva rispettosamente da quelli più bravi e grandi allo status di vecchio lamentoso senza alcuna autorevolezza che nessuno si fila: questo senza mai essere transitato dallo status di professionista adulto maturo stimato e rispettato. E ciao.





prendo atto

17 03 2018

Uno dei capolavori del capitalismo recente è stato farci credere che essere freelance convenisse perché ci pagavano di più ed eravamo più liberi, per poi nel tempo pagarci sempre meno, eliminare ogni privilegio professionale e alla fine pagarci meno di un qualsiasi dipendente, per di più senza alcuna tutela previdenziale o garanzia pensionistica.





on the border

19 02 2018

Se vince la lega sono dazi amari.





un vero stratega

15 02 2018

Negli anni settanta non sono stato comunista.

Negli anni ottanta non sono stato yuppie.

Negli anni novanta non sono stato berlusconiano.

In tempi recenti non sono stato renziano.

Poi uno si chiede perché non ha mai combinato un kaiser.





finissima citazione

30 01 2018

“Io li odio i nazareni dell’Illinois”








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