preoccupante… forse

16 04 2017

Negli ultimi mesi faccio solo foto e penso solo alla fotografia e alle macchine fotografiche che vorrei.

Molto, ma molto più che alla scrittura.


Sarà una cosa grave?

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burocratizzazione indesiderata

31 03 2017

Mi sono reso conto che essere tecnologico mi divertiva una decina di anni fa, quando c’era anche la possibilità di essere contemporameamente creativi: scrivere testi, elaborare immagini, creare pubblicazioni, riflettere su quel che stava accadendo.
Adesso se essere tecnologico significa burocratizzarsi ancor più l’esistenza, essere invaso da Whatsapp della qualunque e saper salvare un  biglietto di viaggio nel wallet diciamo che la cosa mi affascina molto meno. Continuo a coltivare solo il lato creativo.
Amen.





What If – Radio3 2002 – La Pallida Luce di Tanit

7 03 2017

What If – Radio3- La Pallida Luce di Tanit

La prima fiction radiofonica (ma sono all’antica e preferisco chiamarla gaddianamente “un radiodtramma) scritta da William Nessuno, ovvero “me stesso medesimo di persona”.
Se aprite il link ci sono tutte le informazioni del caso, ma le scrivo anche qui perché fu una squadra formidable quella che contribuì alla messa in onda.
Si tratta di una cavalcata “controfattuale” in momenti topici della storia dell’umanità in universi paralleli.

“What If” di William Nessuno
Rai Radio3 – in “Radio3 Suite”, 2001

Regia: Emma Caggiano

Interpreti:
– Vittorio Amandola è il professor Livio Foscari
– Carolina Zaccarino è P.U.P.A., Propulsore Universi Parallleli Alternativi e Tifatina
– Giorgio Locuratolo è Maarbale

Scelte musicali: Emma Caggiano con la collaborazione di William Nessuno

Capostruttura: Laura Fortini





Il viziaccio

28 02 2017

Il vizio ormai ossessivo del media di saturare la comunicazione INTERA, da carta stampata a web a TV, con un solo argomento perché di attualità, lo trovo ormai folle e disgustoso.





evoluzioni tombali

12 02 2017

Ogni volta che qualcuno sostiene l’incriticabilità di Sanremo e accusa chi si permette di farlo in base al concetto che esso Sanremo rappresenterebbe “la società italiana”, Orwell, McLuhan, Baudrillard e molti altri che hanno studiato come i media influenzino intenzionalmente la realtà si rivoltano nella tomba.





cyberpunk all’incontrario

8 02 2017

Un vecchio strano disco dello strano Billy Idol ha un’intro il cui testo dice tra le altre cose “The Future has imploded into the Present…”.
Per me in qesto periodo sembrebbe valere esattamente il contrattio.
“The Past has imploded into the Present.”
Eh sì perché negli ultimi giorni oltre ad aver ritrovato su FB Enrica, un’amica dei tempi in cui lavoravo a Mediaset come autore, domani mi capiterà di ri-inconrare e addiritura di lavorare nei prossimi giorni con un’istituzione ricorrente del mio percorso professionale: Lino Zani.
Guida alpina, organizzatore di eventi e spedizioni polari, consulente per i media. Come mi ha detto lui stesso quando gli ho parlato al telefono dopo vent’anni: “il numero uno”.
La conoscenza e la collaborazione con Lino risale addirittura ai tempi di Telemontecarlo . Per gli amici, TMC. Fine anni ottanta inizio novanta.
Il programma Pianeta Neve, e poi Alpirod. Una bellissima gara di Cani da Slitta lungol’arco alpino. Questo video riguarda proprio l’edizione da me seguita. Mi sono emozionato vedendolo, scandendo i nomi di tutti i musher che ormai dopo quelle settimane sono figure indelebili dai miei ricordi. Molti al tempo li ho fotoragrafati, ritratti coi loro cani.
E poi, con Lino, a Mediaset il programma Mappamondo, col quale abbiamo girato posti meravigliosi: Cuba, Bali, Uzbekistan … In qualche modo senza la sua organizzazione non ci sarei mai stato in vita mia.
Lì ero autore, scrivevo i testi sul posto per una conduttrice che… Lasciamo stare.

Venerdi devo girare un servizio con in Val Gardena: l’impatto emotivo sarà forte.
Ancora più forte sarà l’impatto con gli sci che non uso da vent’anni…
Che il cielo me la mandi buona.





la barocchizzazione del mondo

30 01 2017

Subito dopo la lectio magistralis di Michel Maffesoli all’Accademia di Belle Arti di Roma è intervenuto Alberto Abruzzese e tra  le molte cose interessanti ne ha detta una che mi ha particolarmente colpito.

Ha individuato tra i tanti problemi che dobbiamo affrontare in questi tempi difficili anche una cosa singolare,  una cosa che riguarda molte persone.

La divaricazione forzata tra predisposizione (mi pare abbia usato proprio questo termine) e professione.

Ecco, in questo tipo di problematica mi riconosco molto.








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