si è rotta la canna del cesso

25 01 2018

Quando ero bambino, nella mia città natale Alessandria, tra via Galileo Galilei (sede della scuola elementare) e Piazza Mentana (allora una bella piazzetta, divisa in due con giardini e giochi per i più piccoli tipo scivolo e altalene) già tra noi bambini di meno di dieci anni -che ci andavamo a giocare tranquillamente DA SOLI- si notava una certa differenza tra i furbetti e gli ingenuoni, categoria alla quale io appartenevo. E alla quale continuo ad appartenere ora, che sono decrepito.
Uno scherzo che i furbetti praticavano nei nostri confronti era dapprima semplice, poi per forza si doveva complicare. Iniziavano a raccontare storie mirabolanti, la tiravano alla lunga e quando chiedevi “e poi cosa è successo?” loro sghignazzando sberleffavano “SI E’ ROTTA LA CANNA DEL CESSO!”

Ecco, forse non parliamo esattamente della canna del cesso, diciamo di una più nobile, comunque una canna si à pesantemente danneggiata. Parliamo del mio cuore. Ho avuto un infarto e non si sa con precisione nemmeno quando e perché. Tempo fa.

Accusavo forti dolori alla schiena e il medico di base aveva indirzzato verso il discorso “colonna vertebrale”, “ortopedico”, “fisioterapia”.
Invece.
Per fortuna a un certo punto sono andato al pronto soccorso dell’Ospedale S. Andrea, dove in fatto di cardiochirurgia sono il meglio.
In breve. In circa due settimane ho subito due interventi in endoscopia e l’applicazione di un defibrillatore interno.
Così adesso sapete tutto.
Non cercatemi al telefonono per auguri o simili perché sono appena rientrato a casa e non mi sento di parlare.
RINGRAZIO TUTTI COLORO CHE SU FACEBOOK E PER OGNI DOVE SI SONO PREOCCUPATI, a volte ripetutamente, PER ME.
A’s vigùma.
Ancora per un po’, almeno.

UTIC

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notiziona

27 11 2017

Anche oggi sono morto un po’. Come tutti.





la fotografia secondo william

19 11 2017




trova le differenze

18 10 2017

Recentemente la principale differenza tra chi lavora e chi è disoccupato è questa:

– chi è disoccupato è in rosso in banca ed è depresso perché non ha lavoro.

– chi lavora è in rosso in banca ed è demotivato perché non viene pagato regolarmente.





cose che vanno dritte

22 07 2017

Sono stato fortunato quest’anno a girare molti servizi per “il Caffè di Rai Uno”.

Cose che ogni volta mi offrono spunti di riflessione e mi arricchiscono culturalmente.

Dopo gli ultimi due servizi ho trovato anche la necessità e la convinzione per riprendere la scrittura. (Peccato che manchi il tempo, poi: ma non si può avere tutto, hehehe).

Di questo devo ringraziare Andrea di Consoli, Barbara Tomasino e Desy D’addario per avermi richiesto e la produzione per avermi consentito di farlo.





tanto di cappello

16 06 2017

Trovo la nuova pubblicità della Kinder Brioss di una rara poesia e di un raro garbo. Senza alcuna retorica riesce a commuovere.

Certo, il fine  è sempre quello di vendere un prodotto. 

La consapevolezza di questo comunque non abbassa l’impatto emotivo che, per tante ragioni, ha su di me.

https://youtu.be/9aXjDsBNrmk





nonsense

15 06 2017

L’operazione che stanno mettendo in piedi Bersani e i suoi alleandosi  con Pisapia non ha alcun senso.








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