La scrittura di questo romanzo (chissà come si intitolerà), che sta durando anni per via dello stop and go continuo causa lavoro, non è affatto una progressione lineare, un avanzamento ordinato.
E’ invece una stratificazione progressiva di gusci che si sovrappongono, ognuno aggiungendo spessore di tematiche e di contenuti linguistici.
Il rischio di un metodo di scrittura simile (che solo ora sto focalizzando) è che aumenti di continuo lo spessore del testo ma non il percorso in lunghezza verso la conclusione, verso il punto finale.
Il che potrebbe essere letale.

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