come avere République Boréale …

18 02 2021

Per acquisto libro/rivista NIGHT ITALIA n. 13 “AnarShake” + supplemento (in soli 100 esemplari numerati timbrati e firmati dall’autore) “REPUBLIQUE BOREALE – cronache, miti e leggende”, racconti di William Nessuno > € 20,00
Tramite bonifico bancario a favore di Marco Fioramanti – IBAN IT83 R076 0103 2000 0101 0519 948





lavaggio d’immagine

13 02 2021

Erano giorni che Salvini invece di parlare di immigrati parlava di disabili, ma nessuno capiva perché.
Ieri sera è diventato improvvisamente chiaro.
Probabilmente fa parte di un’operazione di image washing post Papeete.

Altro merito del tizio toscano che si dà del “genio” da solo.





militanti

9 02 2021

Non mi sono mai sentito di appartenere a qualsivoglia genere di militanti.

Ho sempre preferito considerarmi parte dei milipochi.





sanremo non può essere sanremo

28 01 2021

Di ricatti e ricattini sarei anche stufo.

Per me Sanremo può anche schiattare.

Una deroga alle normative vigenti sarebbe un messaggio spaesante.

Come dicevamo l’altro giorno col collega montatore Rodolfo (entrambi abbiamo seguito il Festival sul posto, io una sola volta per Unomattina, lui più volte) senza pubblico e affollamenti davanti all’Ariston e confusione e cene postspettacolo non sarebbe la stessa cosa, il Festival.

Ma fare in modo diverso da quanto sono costretti a fare TUTTI gli Artisti e i Lavoratori dello Spettacolo sarebbe anche la sconsolante conferma che purtroppo esistono figli e figliastri.

Quindi i due personaggioni previsti on stage, che già non mi stanno particolarmente simpatici, farebbero meglio a smettere di piantare grane come bambini capricciosi.

Augh. Ho detto.





Lombardia

19 01 2021

Evoluzione delle epidemie nei secoli in Lombardia: dai monatti alla Moratti.





ma cos’è questa crisi

14 01 2021

Ci sono alcune cose che mi impressionano in questa delirante crisi.
Ovviamente la spregiudicatezza di Renzi che, pur con motivazioni non trascurabili, fa saltare tutto col suo forse-due per cento. Come ho notato da tempo, e ha notato anche Prodida Floris , con una guerriglia comunicativa sulle richieste, che se accolte lasciamo il posto ad altre. Ad libitum.

Per esempio mi colpisce anche molto il fatto che su Facebook molti PD, magari anche con ruoli di responsabilità nel partito, minimizzino il colpo di testa di Renzi in un momento tanto critico.
Qualcuno poi arriva a scrivere che ci avrebbe “liberati di Conte, che nel suo primo governo era alleato coi fascisti e gioiva per i loro successi”.
Peccato che Conte potrebbe essere l’unico in grado di tenere ancora insieme questa maggioranza.
Non sono suo tifoso né dei 5s. Però. Qual è l’alternativa? Lo sappiamo tutti.
Ora, al di là della mia avversione di sempre verso Renzi, devo constatare che per molti dentro il PD l’attrazione verso Renzi, che fu segretario, è ancora presente e a malapena trattenuta per decenza.
Per l’uomo che ha praticamente distrutto il Partito Democratico e la sinistra.
Ecco, questo proprio non lo capisco.





qualcosa di Boreale

5 01 2021

Comincio col precisare perché continuo a firmarmi William Nessuno.
La genesi di quello pseudonimo e l’imprevisto utilizzo su Radio3 Rai penso di averli spiegati più volte sul blog.
Continuo a firmarmi William per il valore simbolico di quel nome (le cose belle accadono per caso) e perché, se cercate “Giuseppe Iannicelli” in rete vedrete che vi esce subito il mio pingue omonimo giornalista campano.
CHE NON SONO IO. Ma molti lo pensano.
Poi qualche tempo fa come seconda opzione uscivano un pregiudicato calabrese e i suoi processi. Cosa esca adesso non voglio nemmeno saperlo.
Parliamo adesso di Erik Satie.

Erik Satie, sopraffino compositore in alcuni casi minimale, in altri glaciale, in altri sperimentale, le cui atmosfere sono già in partenza Boreali, lo conoscevo: ma approfondii grazie a una mia fidanzata degli anni novanta: era una pianista che si esibiva in concerti a quattro mani con una collega. Siccome io scribacchiavo, l’idea che mi venne era quella di creare uno spettacolo teatro/pianoforte. Quindi iniziai ad approfondire.
Lessi tra le altre cose “Quaderni di un Mammifero”, raccolta di scritti schizzi aforismi di Satie, restandone folgorato. Nacque un testo che s’intitolava “Bugie nient’affatto garantite”, che aveva come protagonisti Satie e Ravel. Il titolo era tratto da Satie: un suo aforisma nel quale scriveva (cito a memoria): “Benché le nostre informazioni siano false, noi non le garantiamo.”
Lo inviai con la sfacciataggine della gioventù perfino a Ornella Volta (la grande studiosa è purtroppo scomparsa da poco, negli stessi giorni nei quali usciva République Boreale...) alla Fondazione Erik Satie.
E lei mi rispose: ma nei molti traslochi ho perso la sua lettera.

Nel frattempo però, sempre in quella full immersion nei mondi del “Buon Maestro di Arcueil”, nasceva il primo nucleo di quel che io avevo intitolato “Miti e leggende Boreali”, che poi diventò “Cronache, Miti e Leggende Boreali” e poi con l’intervento di Franco Forte di Delos infine semplicemente “République Boreale”.
Fin dagli anni ottanta avevo maturato una passione per i mondi dell’estremo nord e la loro cultura, mitologie comprese: e avevo viaggiato fisicamente in tutti i paesi nordici, Islanda compresa.

Negli anni avevo lavorato costantemente all’idea Boreale, nei primi anni 2000 anche con un blog collettivo sulla piattaforma italiana da tempo scomparsa Splinder, alla quale partecipavano brillanti blogger: alcuni dei quali ho perso di vista, altri coi quali sono sempre in contatto, alcuni che mi hanno per motivi noti solo a loro ostracizzato.
Produssi anche una minifanzine cartacea che si chiamò “Cahiers de la République Boreale”.
Non ricordo nemmeno quando come e perché. D qualche parte ne ho ancora una copia. La cercherò.

Solo dopo tanti anni (più di trenta) questo libro ha preso vita, con le illustrazioni originali degli anni novanta di Andrea Cerquiglini (e questa è un’altra storia…) e la copertina di Guglielmo Bonis, prima come ebook su Delos, poi come libro a tiratura limitata supplemento della rivista Night Italia, prodotto ed editato dall’amico fraterno e artista Marco Fioramanti.

E proprio ieri, mentre Marco mi riaccompagnava dopo la firma e “l’apposizione del sigillo” alle copie numerate del libro, conversando, col senno di poi ho compreso l’attrazione verso Satie.
Lui era un musicista eccelso ma era anche un creativo a vasto raggio: scriveva aforismi, disegnava simboli e figure su cartoncini formato biglietto da vista, creava attraverso poche parole e segni mondi immaginari come appunto la République Boréale. Aveva le sue stranezze (sette vestiti di velluto grigio scuro tutti uguali; una collezione di ombrelli sterminata, molti dei quali ritrovati alla sua morte ancora incartati e mai usati).
Io sono un Satie che non ce l’ha fatta: non eccello in niente ma mi arrabatto tra scrittura, fotografia, arte postale, radio, televisione.
E vedrete quando alla mia morte scopriranno la mia collezione di occhiali da sole.
Molti ancora incartati e mai usati.








capodanno

1 01 2021

Ma varrà
“Chi scrive a Capodanno scrive tutto l’anno”?
Mah.
Sperùma.





dentro di noi

28 12 2020

La mia giovane e brillante amica Silvia Vacirca ha scritto su Facebook:

Qualcosa dentro di noi vuole che l’emergenza non finisca.”

Lo penso e lo percepisco anche io.

È probabilmente una forma di autodifesa non tanto dal virus quanto dalla vita stressante di corri corri e ritmi che nel tempo hanno apparecchiato per noi.

O che ci siamo apparecchiati da soli, eh.





no buono

17 11 2020

Cosa passa per la mente delle persone che dieci minuti dopo essere entrate in contatto con te su Facebook ti chiedono di mettere “mi piace” a pagine e pagine, ti suggeriscono di comprare loro libri… ragazze/i, questo non è il mio stile, magari purtroppo per me.
Anche io avrei pagine, ma chiedo di seguirmi solo alle persone che sono amiche nella realtà o sulla rete da molto molto tempo.
Anche io avrei libri da promuovere ma se va bene ci faccio qualche post e mi sento pure vanesio.
Insomma ve lo dico con gentilezza: in quel modo con me otterrete risultati opposti a quelli che vi prefigge.

Potreste anche essere disamicati dopo gli stessi dieci minuti che avete aspettato per il vostro marketing.
Un caro saluto, W.








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