Alla facoltà di Economia di Torino ci raccontavano negli anni ottanta che il mercato si autoregola.
Sarà anche vero, ma lo fa senza tenere in alcun conto le persone che coinvolge e spesso crocifigge.
Il mercato è una macchina regolata delle sue leggi economico-matematiche e se ne fotte allegramente degli essersi umani, coi quali gioca cinicamente a scacchi. E se sei un semplice pedone sono cazzi tuoi.
