so

20 12 2025

So che avrei potuto essere un qualcosa in campo creativo. Invece sono un qualcosa mancato.





sign o’the times

3 02 2024

Ho iniziato a lavorare professionalmente in tv alla fine degli anni ottanta a Telemontecarlo, Pianeta Neve, .

Ero un giornalistello che a un certo punto doveva montarsi i suoi pezzi.

(Con un collega montatore: all’epoca i pastiche che adesso vanno tanto di moda, ovvero i famigerati filmaker, che fanno tutto da soli, anche la pizza, non esistevano…)

Allora mi vennero insegnati i principi del montaggio, uno dei quali PER TUTTE LE PERSONE con cui lavoravo all’epoca, era il montaggio a stacco.

A me piacevano le dissolvenze ma i montatori come minimo mi guardavano storto oppure proprio si rifiutavano, spiegando che quelle devono avere un perché spazio-temporale.

Ho mantenuto questi principi che mi sono stati insegnati per anni. Sono stati sempre validi.

Adesso all’improvviso lavoro in un programma nuovo, dove i montatori (bravissimi, sia chiaro!) si scatenano in continue transizioni stravaganti, effetti cromatici e non, spesso anche esagerati. E agli autori piace così. In effetti il risultato, se non ti gira la testa, è divertente.

Ragazzi, sono vecchio.

Appartengo a un’altra scuola.

Amedeo Foroni, mio maestro di montaggio, ti sarò sempre grato. – Beppe








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